venerdì 8 giugno 2012

CRISI ECONOMICA: PRODUZIONE INDUSTRIALE IN ITALIA IN CALOO DEL 9,2%.

Non c'è settimana che passi senza che non siano diffusi dati che dipingono un quadro economico a dir poco tragico.

A far preoccupare questa volta è l'indice della produzione industriale che ad aprile è diminuito del 9,2%,  record negativo dal novembre 2009.

L'Istat rende noto che nella media dei primi quattro mesi dell'anno la produzione è diminuita del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli indici registrano, ad aprile 2012, variazioni tendenziali negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-12,8%) ma anche gli altri comparti presentano cali significativi: del 7,9% i beni di consumo, del 6,2% i beni strumentali e del 3,8% l'energia.

Nel confronto tendenziale, l'unico settore in crescita è quello dell'attività estrattiva (+6,5%). Le diminuzioni più ampie si registrano per i settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-15,6%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-14,7%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-12,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-10,3%).

La crisi dell'industria, però, non ferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, (Foto Infophoto) che nel corso del convegno dei Giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure ha commentato:

"Credo che il tempo dell'analisi, delle riflessioni sia irrimediabilmente scaduto, è partito il tempo del fare, dobbiamo agganciarci e mettercela tutta. crediamo in questo paese. Vogliamo che questo torni a essere il Paese dove è bello fare impresa e ritrovi la via della crescita''.

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