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sabato 8 settembre 2012

Economia: addio contanti, per il pagamento superiore a 50 euro ricorreremo al bancomat. Sara' una giusta cosa o no . . . !!!

Era previsto, ma non cosi' presto, probabilmente i contanti non esisteranno più, ma pagheremo tutti con carta di credito o bancomat, una modalità che serve sicuramente da ostacolo all'evasione fiscale. Ma deve essere a nostro avviso un percorso graduale, soprattutto per facilitare chi non ha dimestichezza nei pagamenti elettronici, come le persone più anziane. Lo fa notare anche la Federconsumatori commentando la proposta del governo di rendere obligatorio, dal primo luglio del 2013, per gli importi superiori a 50 euro il pagamento con il bancomat.

"Troviamo esagerata" - spiega l'associazione -  "la soglia relativa al pagamento con moneta elettronica: seppure richiediamo da anni la piena tracciabilità dei pagamenti, misura utile nella lotta all'evasione, il limite di 50 Euro per il pagamento in contanti risulta eccessivamente basso" - e chiede - "per agevolare soprattutto le persone anziane, in molti casi ancora poco pratiche del pagamento con carta, chiediamo si innalzi tale soglia ad almeno 100 Euro".
La Federconsumatori chiede giustamente "l'azzeramento di tutte le commissioni a carico dei cittadini che dovranno pagare con carta" spiegando che "non è tollerabile trasformare un'operazione contro l'evasione fiscale in un regalo alle banche, per questo bisogna agevolare anche i piccoli commercianti e artigiani ancora non muniti di bancomat, le cui spese inevitabilmente ricadranno sui prezzi e sulle tariffe applicate ai cittadini". Comunque il mio parere potrebbe essere, che chi vuole evadere le tasse, lo fara' lo stesso, magari il facile e continuo pagamento con il bancomat, vista la piccola soglia di pagare in contanti di 50 euro, potrebbe essere un discapito a sfavore delle banche, eliminando le spese di commissione, viste le notevoli transazioni che verranno eseguite.

domenica 5 agosto 2012

Fisco 2012: Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, mettono sottocontrollo le zone balneari.

E' tempo di vacanza, tempo di mare e di sole e per la guardia di finanza e l'agenzia delle entrate anche tempo di lavoro. Nel mirino del Fisco ci sono: yacht che evadono le accise sul carburante, affitti in nero per le case vacanza, irregolarità degli abusivi nelle città d'arte, e ancora ristoranti, pub, negozi, stabilimenti balneari e tutto cio' che riguarda il periodo del relax, ovvero i mesi caldi.
La sanzione prevista per il mancato rilascio della ricevuta fiscale, come sempre è il pagamento dell'Iva omessa dal momento in cui non  si è fatto lo scontrino maggiorata del cento per cento, con un limite minimo di multa di 500 euro, fino ad un limite massimo di 5000 euro.
Le regioni sotto controllo sono: il Salento, la Liguria e la Toscana, ma anche le città come Roma e Venezia.
I primi controlli sono avvenuti, nel corso dello scorso weekend, a Palermo, nei locali pubblici della "movida" del centro, intorno all'area di Via Olivella e del teatro Massimo e in Piazza Marina, discoteche dei dintorni, dove anche funzionari dell'agenzia delle entrate hanno fatto il loro dovere.

Qui sono state 209 le attività controllate, con il riscontro di irregolarità nei riguardi di 140 operatori, con una percentuale di violazioni di circa il 70%.
La Gdf elenca in una nota stampa il dettaglio delle attività controllate e le violazioni constatate: 9 stabilimenti balneari, con 7 casi di mancata emissione di scontrino (77%); 50 fra bar, pub, pasticcerie e gelaterie, con 26 esercizi verbalizzati (52%); 45 ristoranti e pizzerie, con la scoperta di 27 casi di mancata emissione (60%); 33 venditori ambulanti controllati, riscontrando un solo caso di regolare emissione di scontrino (97% di irregolarità); 54 esercizi di vendita di prodotti alimentari (fra panifici, macellerie, pescherie, ecc.), con mancate emissioni di scontrino in 34 casi (63%); 7 fra barbieri e parrucchieri, con 5 irregolarità riscontrate (71%); 6 parcheggiatori abusivi, tutti verbalizzati, oltre che per la mancata autorizzazione, anche per mancata emissione del documento fiscale; 5 attività di altro genere, con 3 verbali elevati per mancata emissione di scontrino (60%).
In un locale di Piazza Marina a Palermo sono stati scoperti, su 17 dipendenti, addirittura 16 impiegati completamente in nero, senza alcuna garanzia previdenziale e contributiva.

domenica 20 maggio 2012

EQUITALIA CHE COSE' E COME FUNZIONA.

Equitalia per esteso, ovvero tutto ciò che il cittadino deve sapere sulla società per azioni nata nel 2007. Si occupa di riscuotere le imposte nazionali, dalla nuovissima Imu fino al canone televisivo. Per arrivare alle multe automobilistiche. Dal primo gennaio 2013, però, Equitalia limiterà il suo campo d'azione visto che il decreto Salva Italia ha stabilito che non sarà più questa società a fare da esattrice per i Comuni.

Attualmente, sono 8mila gli impiegati in tutta Italia. L'antenata di Equitalia si chiamava Riscossione Spa, che ebbe vita breve a causa del nome, meno di un anno di vita.

Equitalia non fa direttamente accertamenti per scoprire gli evasori fiscali; questo è un compito che spetta all'Agenzia delle Entrate, con il supporto della Guardia di finanza. Sempre l'Agenzia si occupa dei contenziosi legali sul pagamento delle imposte. Equitalia invia ai contribuenti cartelle esattoriali quando questi non abbiano pagato nei tempi e nei modi stabiliti. Aggiungendo eventuali sanzioni e interessi. Entro 60 giorni dalla ricevuta della cartella di pagamento, si può fare ricorso.

Se dopo un mese dalla scadenza dei termini del ricorso, il pagamento non è stato effettuato, subentra le riscossione coattiva. Gli agenti incaricati inviano una raccomandata all'interessato. Sei mesi dopo si attiva concretamente la procedura ed Equitalia ha a disposizione diversi strumenti: può ipotecare i beni immobili del trasgressore, bloccare le sue auto (tramite fermo amministrativo), pignorare i beni immobili, i conti correnti e gli stipendi (nei casi estremi).

Come si diceva all'inizio, Equitalia è una società pubblica: al 51 per cento appartiene all'Agenzia delle Entrate, al 49 per cento all'Inps. Il gruppo è diviso in sei società: oltre a quella principale, Equitalia Spa, ci sono poi tre agenzie che coprono tutto il territorio nazionale, eccetto la Sicilia (dove la riscossione dei tributi è effettuata da Riscossioni Sicilia Spa, la cui maggioranza è di proprietà della Regione), Equitalia Servizi ed Equitalia Giustizia. Fino al 2011 le agenzie territoriali, ora ridotte a tre (Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud, su base regionale), erano sedici.

Equitalia guadagna il 9 per cento di tutto ciò che incassa. Il resto va alle amministrazioni statali cui è dovuta l'imposta. Il presidente è Attilio Befera, che è anche direttore dell'Agenzia delle Entrate. Ha 65 anni, è nato a Roma e ha una lunga esperienza nel settore bancario e in quello di riscossione delle tasse. Per il suo doppio incarico, percepisce 400mila euro all'anno.

La sede legale di Equitalia è a Roma, in via Giuseppe Grezar 14. Tramite gli agenti della riscossione è possibile rateizzare i debiti. L'importo minimo di ogni rata è di 100 euro. Per importi fino a 20mila euro, il numero massimo di rate è 48. Per debiti oltre questa soglia, la rateizzazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. Da 25 mila euro a 50 mila euro la soglia di debito da rateizzare richiede la comunicazione relativa alla determinazione dell'Indice di Liquidità e dell'Indice Alfa sottoscritta dai professionisti abilitati.

mercoledì 25 aprile 2012

MODELLO UNICO 730. TEMPI E MODI PER LA SUA COMPILAZIONE.

Stanno per scadere i termini per la consegna della dichiarazione dei redditi, 730, Unico PF, SP, SC ed IRAP. Vi abbiamo parlato del Modello 730, di come, dove e quando presentarlo, e dei documenti necessari per la sua compilazione.
Occupiamoci ora del Modello Unico o meglio dei modelli perché le tipologie sono diverse a seconda di chi deve presentare la dichiarazione. Il primo tipo è l'Unico Società di persone (Unico Sp) che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell'Iva. Lo devono compilare tutti i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva.
I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sp.
Il modello Unico Sp si articola, a sua volta, in due modelli: modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R; modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V.
Il secondo tipo è l'Unico Società di Capitali (Unico Sc) che permette a enti commerciali ed equiparati di presentare la dichiarazione dei redditi e dell'Iva.
Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva se hanno un periodo d'imposta, ai fini Ires, coincidente con l'anno solare.
Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sc.
Il modello Unico Sc è composto di due modelli: modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R, modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V.

Poi abbiamo l'Unico Enti non commerciali ed equiparati (Unico Enc) che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell'Iva.
Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva, se hanno un periodo d'imposta coincidente con l'anno solare.
Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Enc.
Il modello Unico Enc è composto, a sua volta, di due modelli: modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R, modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V.

domenica 11 marzo 2012

AGENZIA DELLE ENTRATE: ARRIVA IL BOLLINO BLU' PER CHI PAGA LE TASSE.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha lanciato l'idea di istituire un "bollino"
che attesti l'onestà fiscale dei negozianti: attaccato alla vetrina del negozio, farebbe in modo
che tutti sappiano che quel commerciante paga le tasse. "Dovremo approfondire - ha detto
Befera - se e a quali condizioni l'Agenzia possa impegnarsi a rilasciare pubblici attestati di riconoscimento di correttezza fiscale"
Già nelle ultime norme è stato introdotto un sistema di "premi" per i contribuenti che optano
per il regime della trasparenza: semplificazioni e maggiore assistenza fiscale. Ma l'idea
dell'attestato o della targa, da esporre in bella vista, che certifichi l'onestà fiscale, avrebbe
un impatto certamente più forte, così come già si è sensibili a chi produce nel rispetto
dell'ambiente, per fare un esempio.
Per il direttore delle Entrate è infatti da chiedersi "se in larghi strati della popolazione, in
particolare nelle generazioni più giovani, non stia sempre più maturando una sensibilità
rispetto al tema dell'equità fiscale". Perché "tutto quello, o almeno una parte significativa, di
quanto proviene dalla lotta all'evasione fiscale deve essere destinato a ridurre il carico
fiscale dei contribuenti onesti".
Befera ha precisato di parlare "a titolo personale", ma ha aggiunto: "E' un fatto che il governo
attuale ha detto di volersi muovere in questa direzione, seppure, com'è inevitabile, nel
rispetto dei tempi e delle condizioni derivanti dai vincoli stretti di finanza pubblica".
Poi una parola sui blitz, ultimo in ordine di arrivo ieri quello sui locali impegnati nella Festa
dell'8 Marzo. "Le azioni che stiamo portando avanti riscuotono il consenso dell'80% degli italiani". Infine il redditometro: è in dirittura d'arrivo. "Lo vedrò la prossima settimana - ha annunciato Befera - e lo metteremo online prima delle dichiarazioni dei redditi" così i contribuenti potranno controllare per tempo se il loro reddito è in linea con i parametri del nuovo strumento fiscale che misura la capacità di spesa.