Il
Fondo Monetario Internazionale (Fmi) si dice pronto a erogare ulteriori aiuti finanziari ad Atene ma anche per l'agenzia di rating
Moody's (dopo Fitch) il rating della Grecia resta a livello "C", il più basso della sua scala. «Secondo la definizione di Moody's
questo swap del debito rappresenta un fallimento controllato», afferma l'agenzia di rating americana in un comunicato.
Moody's: è stato default
Per Moody's lo swap rappresenta infatti un "distressed exchange" e
quindi un default sul debito. I titoli greci entreranno «nelle
statistiche di default» di Moody's alla scadenza, che è «stata l'8 marzo
per i bond regolati dalla legge greca e che è prevista il 28 marzo per i
titoli regolati da normativa estera», si legge in una nota, nella quale
si precisa che Moody's rivedrà il rating della Grecia per valutare
l'impatto dello swap sulla sostenibilità del debito insieme ad altri
fattori rilevanti, incluso il rispetto delle condizioni per gli aiuti
esterni e le prospettive di crescita.
Lagarde: proporrò uno stanziamento da 28 miliardi per Atene
Intanto il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine
Lagarde, sta per proporre agli Stati membri uno stanziamento di 28
miliardi di euro a favore della Grecia. Se ne parlerà al board dell'Fmi
in programma giovedì; il montante del prestito previsto finora era di 23
miliardi di euro.
Scattano i Cds per 3 miliardi di dollari
Peraltro l'uso da parte della Grecia della clausola di azione
collettiva (Cac), un dispositivo coercitivo che obbligherà i creditori
privati a partecipare alle perdite sul debito ellenico, farà scattare il
pagamento di 3 miliardi di dollari di risarcimenti da parte delle
assicurazioni stipulate contro l'insolvenza di Atene. Lo ha deciso la
International, Swaps & Derivative association (Isda). Dopo la
determinazione di tale organismo internazionale - riporta l'agenzia
Bloomberg - un totale di 4.323 contratti di credit default swap (Cds)
potranno essere definiti: prima del pronunciamento i Cds sulla grecia
erano a rincarati a un record di 7,68 miliardi di dollari in anticipi e a
un premio annuale di 100mila dollari per assicurare 10 milioni di
dollari di debito ellenico. La decisione dell'Isda, che ha sede a New
York, è stata unanime, si legge in un comunicato.
Papandreou si dimette da segretario del Pasok, pronto Venizelos
Ad Atene il leader socialista greco George Papandreou si è dimesso
dalla funzione di segretario del partito socialista greco, Pasok, per
permettere al partito di eleggere il suo successore, prima delle
prossime elezioni anticipate. Il ministro delle Finanze, Evangelos
Venizelos, dovrebbe prendere il testimone, in occasione del congresso
del Pasok, il 18 marzo prossimo. "E' venuto il momento, ho preso una
decisione difficile che mi è costate molto politicamente, ma ne valeva
la pena", ha detto Papandreou durante la riunione del partito.
«La
battaglia comincia ora», ha detto, da parte sua, il ministro delle
Finanze, «la nostra missione è molto complicata: si tratta di
riscosturuire la Grecia». Venizelos, 54 anni, nel 2007 si era candidato
per la guida del partito, ma senza successo.