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domenica 19 agosto 2012

Crisi Economica in Italia: la maggior parte degli Italiani non arrivano a fine mese.

6 italiani su 10 (61%) soffrono la crisi, ma c'è addirittura un 6% che non riesce mai ad arrivare a fine mese. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sull'aumento delle spese per effetto di rincari e mutui che aggrava la situazione di difficoltà delle famiglie.

Come ci spiega la Coldiretti, il risultato è un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l'alimentazione con una riduzione stimata tra l'1 e il 2% negli acquisti in quantità.

Per tagliare sulla spesa sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti.

Tra le tendenze emergenti si evidenzia l'aumento di quanti acquistano prodotti locali (40%) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50%) magari senza intermediazione con un balzo record del 23% nel primo semestre del 2012 degli acquisti fatti direttamente dal produttore.

sabato 11 agosto 2012

Crisi economica: il forte dolore per le famiglie Italiane dovuto alle tasse ed al rincaro dei prezzi.

Le famiglie Italiane sono ormai arrivate ad un punto che non riescono piu' a gestire la propria economia. Una situazione  disagiata che oltre a combattere con uil rincaro dei prezzi deve fare i conto con le tasse. Tasse elevate e prezzi in continua ascesa: è l'inflazione che nel nostro Paese ha raggiunto il +3,1%. L'aumento dei prezzi peserà almeno 990 euro annui in più per ogni famiglia, le tasse, incluse le ricadute indirette dell'aumento delle accise e della reintroduzione dell'IMU, almeno 1.214 Euro.

Il totale a carico di ogni famiglia sarà pari a ben +2.204 Euro nel 2012.

E' un colpo durissimo al potere di acquisto delle famiglie, già fortemente compromesso dal 2008 a questa parte, con una caduta, secondo i dati di Bankitalia e dell'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, di ben il -11,8%.

Un andamento che sta incidendo in maniera pesante sui consumi e sta intaccando fortemente le abitudini degli italiani.

Come fa notare la Federconsumatori, i negozi nella stagione dei saldi hanno incassato l'8% in meno; i consumi hanno intaccato persino il settore alimentare; per non parlare del turismo con 1 solo italiano su 3 a potersi permettere una vacanza.

mercoledì 1 agosto 2012

Economia: prestiti agli italiani per vacanze e salute.

Viaggi e salute: per questi due bisogni l'italiano spende. E chiede prestiti. Lo ha fatto sapere Crif, che ha condotto un'indagine su circa 1,3 milioni di richieste di prestiti personali con finalità di acquisto, effettuata nell'ultimo quadriennio.
Rispetto al periodo precedente, è calato l'interesse per i prestiti per l'acquisto di immobili (ristrutturazione e arredamento), dal 17,3 al 16,3 per cento del totale. Spese di viaggio e svago sono invece passate dal 17,6 al 24,2% del totale.
In crescita anche le richieste di prestiti per spese assicurative e finanziarie: dal 7,8 al 12,9%. Da sottolineare come una larga fetta di questi finanziamenti sia stata chiesta per avere a disposizione liquidità.

Con l'arrivo della crisi economica, sono salite anche le spese sostenute per la propria salute. Sono raddoppiate, passando dall'1,2 al 2,4%. Le spese mediche comprendono anche quelle dentistiche (36%) e i trattamenti estetici (4,5%), con quelle generali che la fanno da padrone (59%).
Restano stabili i prestiti per acquistare prodotti elettronici (dal 3,6 al 4,2%) e mezzi di trasporto (dall'8,9 al 9,7%). Per queste due categorie si preferisce ancora fare ricorso ai prestiti finalizzati e non a quelli personali.

sabato 28 aprile 2012

ECONOMIA ITALIANA: SPRECHI E SOLDI SPESI MALE IN ALCUNE REGIONI D'ITALIA.


In Calabria, a 55 anni è andato in pensione il consigliere regionale Pietro Gamborino dopo una sola legislatura. Ha potuto permetterselo, naturalmente. E le spese di rappresentanza, da queste parti, costano 185mila euro l'anno per il presidente dell'assemblea regionale, Francesco Talarico. Naturalmente, a spese dei cittadini. In Campania è appena stato votato che le proposte di legge regionale non dovranno avere più il "visto di conformità" da parte della struttura dedicata a fare le verifiche finanziarie. Basterà una "relazione tecnica" da parte degli "uffici della giunta regionale competenti in materia di finanze e bilancio". Via quindi anche alle spese folli.

Esempi. In ogni regione c'è una spesa pazza. Irragionevole. Uno spreco. Tra 2008 e 2009, con l'Italia che vedeva arretrare il Pil pro capite di cinque punti percentuali, le uscite delle Regioni sono passate da 119 a 209 miliardi di euro (+75,1%).

Davanti a tutti c'è l'Umbria (+143%), poi l'Emilia-Romagna (+125%), la Sicilia (+125,7%), la Basilicata (115,2%), il Piemonte (+91,8%) e la Toscana (+84,6%). Se invece facciamo un salto nel settore sanitario, in nome dell'autonomia regionale, scopriamo che un lombardo deve tirar fuori di tasca 21 euro l'anno, un campano 70. Un molisano addirittura 173. E in Sicilia arriviamo a 353. Se tutte le regioni si allineassero alla Lombardia, si risparmierebbero 785 milioni l'anno.

Un altro dato? Nel Lazio, per 250 delibere - la maggior parte sottoposte al parere della Corte dei Conti, sono stati spesi 8,6 milioni di euro. Si va dalla Rievocazione storica della battaglia di Lepanto alla Sagra del carciofo di Sezze. A Bruxelles la sede di rappresentanza del Veneto costa 3,6 milioni di euro. E ancora: la Regione Lazio - oltre alle sedi istituzionali - dispone di 13 fabbricati a uso residenziale e 367 appartamento. Eppure, spende 20 milioni ulteriori per affittare altri immobili. E ha dato il via a lavori di ampliamento della sede della Pisana, costruendo due nuove palazzine. Il costo? Dieci milioni di euro.
Infine, il Consiglio regionale del Piemonte ha speso 16,3 milioni di euro per rilevare e ristrutturare l'ex sede torinese del Banco di Sicilia. La Puglia ne ha stanziati 87 per la nuova sede del Consiglio regionale. La Regione Lombardia 570 per la nuova sede, una reggia con tanto di eliporto e foresteria. Gli arredamenti, da soli, sono costati 127 milioni.
Sprechi, da Nord a Sud. Qui non c'è differenza che tenga.

domenica 25 marzo 2012

ITALIANI RAPITI IN INDIA: LA CONFERMA UFFICIALE DALLA FARNESINA, CLAUDIO COLANGELO E' LIBERO.

Claudio Colangelo è libero, la conferma della Farnesina è finalmente arrivata. E' stata ancora NDTV a diffondere la buona notizia, dopo l'annuncio della liberazione dato ieri, ma mai confermato dal Ministero degli Esteri. Stavolta, però, è ufficiale. Il turista italiano è stato liberato dai ribelli maoisti e consegnato nelle mani della stessa emittente indiana. La stessa tv avrebbe anche riportato le prime parole del nostro connazionale: “E' stata un'esperienza terrificante”. E a proposito di Paolo Bosusco, ancora nelle mani dei guerriglieri, Colangelo dice: “Spero che venga rilasciato al più presto”. C'è da dire che in un primo momento NDTV riferiva che ad essere stato rilasciato era proprio Bosusco, salvo poi correggersi.

“Siamo al lavoro per Bosusco” ha affermato poco fa, il Ministro degli Esteri, Terzi, per poi ufficializzare la liberazione di Colangelo: “Sta bene, sta tornando a casa”. Il titolare della Farnesina continua: “Abbiamo subito comunicato la notizia ai suoi familiari, condividendo con loro la grande soddisfazione della Farnesina e mia personale e sto cercando di mettermi direttamente in contatto con lui.” Colangelo sta bene, afferma Terzi, che riferisce di una telefonata del nostro connazionale con il Console Generale Joel Melchiori a Bhubanesvar, nella quale Colangelo ha affermato di essere in viaggio coi giornalisti indiani di OTV e NDTV che ieri si erano inoltrati nelle selve dell'Orissa per parlare con i rappresentanti dei ribelli maoisti che avevano rapito i nostri connazionali . “Il risultato di oggi – conclude il ministro – rappresenta per tutti coloro che in questi giorni sono stati impegnati senza sosta sulla vicenda una motivazione ancora più forte per proseguire il lavoro verso una soluzione positiva anche per questo caso.”

sabato 24 marzo 2012

GLI ITALIANI RAPITI IN INDIA SONO STATI RILASCIATI.

Secondo i media locali indiani Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, i due italiani rapiti in India, sono stati rilasciati. La notizia è stata riportata nelle breaking news di Ndtv. I due sarebbero stati liberati vicino il villaggio di Tanujia, nell'area di Daringbadi, sulla via di collegamento Daringbadi-Chunudi. "Manca tuttavia - ha sottolineato la tv - una conferma ufficiale".
Secondo il sito locale Orissa diary, la liberazione è avvenuta alle 21,30 ora locale nei pressi del villaggio di Daringbadi. Il rilascio da parte di quelli che il sito definisce "maoisti oltranzisti" è avvenuto dopo la sospensione dei negoziati con le autorità. Manca ancora una conferma ufficiale da parte delle autorità dello governo indiano.

Farnesina al lavoro.
La Farnesina sta verificando le notizie diffuse dai media locali indiani sulla liberazione. Il console generale Joel Melchiori è in contatto continuo con le autorità di polizia locali e con l'Unità di Crisi della Farnesina a Roma. La polizia locale ha comunque difficoltà nella verifica delle notizie a causa dei luoghi impervi in cui è stato effettuato il rapimento.

mercoledì 21 marzo 2012

RAPIMENTO MAOISTI: FORSE OGGI UN ITALIANO LIBERO.

I maoisti hanno proposto oggi di rilasciare uno dei due italiani sequestrati in Orissa, in cambio della liberazione di cinque loro militanti in carcere. Lo riferisce l'emittente all news Times Now. La disponibilità, si è appreso, è contenuta in un audio messaggio pervenuto al governo dell'Orissa in cui si precisa che il rilascio potrà avvenire se una delle 13 condizioni poste giorni fa sarà esaudita.
Fra le cinque persone da liberare c'è anche la moglie del leader dei maoisti della zona Sabyaachi Panda, Subhashree Panda. Nel messaggio non si precisa quale dei due italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, potrebbe essere liberato.

domenica 18 marzo 2012

TURISTI ITALIANI: RAPITI IN INDIA DA UN GRUPPO DI MAOISTA.

Due turisti italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, sono stati rapiti da un gruppo maoista nello stato indiano dell'Orissa. Lo riferisce la tv indiana Ndtv. La Farnesina, anche attraverso l'unità di crisi, ha confermato la notizia dopo aver effettuto le necessarie verifiche. Attivata l'ambasciata italiana e le autorità consolari in India, immediatamente allertate. Anche la polizia locale ha confermato, dopo alcune ore, il sequestro.
I due connazionali sono Paolo Bosusco, di Condove (Torino), che da novembre a giugno gestisce nella città di Puri un'agenzia di viaggi, l'Orissa Adventurous Trekking, specializzata nelle tribù primitive della regione, e Claudio Colangelo, turista romano di 61 anni.

Stavano fotografando delle donne
Secondo la Ndtv i due italiani sono stati rapiti mentre facevano foto di donne locali presso un fiume. Il gruppo maoista che li avrebbe rapiti, prosegue la tv, avrebbe avanzato tra le richieste per la liberazione, quella del rilascio dei prigionieri politici e lo stop all'operazione Greenhunt, offensiva delle truppe governative contro di loro. E' la prima volta che i maoisti sequestrano turisti stranieri.

Il padre di Bosusco: sono disperato
"Sono disperato, mi chiedo ancora se quello che è successo a mio figlio è vero o no". Queste le parole di Azelio Bosusco, 89 anni, padre di Paolo, rapito in India da ribelli maoisti. L'anziano ha difficoltà di udito e colloquia con l'aiuto di una badante. "Ho appreso del rapimento dal telegiornale - ha detto - e ho capito che poteva trattarsi di mio figlio". La conferma è arrivata quando i Carabinieri hanno informato l'anziano e sua figlia Vanna, di 55 anni.

Chi sono i ribelli dell'Orissa
L'Orissa è uno stato federato dell'India orientale, con una popolazione di circa 37 milioni di abitanti. La capitale dello stato è Bhubaneswar. Qui sono attivi circa 20mila guerriglieri maoisti, che rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza interna dell'India. Occupano un "corridoio rosso" che s'estende dallo Stato meridionale dell'Andhra Pradesh, attraversa il Chattisgarh, fino al West Bengala e al Nepal. Secondo stime del governo, i ribelli comunisti sono presenti in un terzo dei 600 distretti indiani, in prevalenza campagne e foreste popolate da comunità tribali.

Odiati dalla gente, vogliono una società marxista
Nel 2009, l'anno più sanguinoso, i ribelli hanno lanciato oltre mille attacchi contro obiettivi governativi, uccidendo almeno 600 persone. Noti come "naxaliti" dall'insurrezione del 1967 a Naxalbari, Bengala Occidentale, rappresentano un movimento con diverse sfaccettature. L'ideologia marxista comunista a cui si ispirano continua a sedurre le masse agricole e le comunità tribali rimaste escluse dal boom economico. Ma i sanguinosi attentati, le estorsioni e i rapimenti per finanziarsi li hanno confinati dietro un muro di ostilita' dell'opinione pubblica. In loro favore si sono tuttavia levate voci di intellettuali di sinistra come la scrittrice pacifista Arundhati Roy, che s'è detta pronta a mediare in un eventuale negoziato di pace coi ribelli. L'Orissa possiede il 70% delle riserve di bauxite, il 90% di quelle di cromo e di nickel e il 24% del carbone dell'intera nazione. Dietro la guerriglia maoista, secondo alcuni analisti, ci sarebbero i finanziamenti e le armi di Pechino.

Roma, la Procura ha aperto un'inchiesta
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sul rapimento di Paolo Bosusco e di Claudio Colangelo avvenuto in India ad opera di maoisti. Sequestro di persona con finalità di terrorismo è il reato configurato dal sostituto procuratore, Erminio Amelio. Gli inquirenti sono in attesa di comunicazioni sulle modalità del rapimento e per questo motivo riceveranno un'informativa dalla Farnesina. Gli accertamenti saranno delegati ai carabinieri del Ros.