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sabato 28 luglio 2012

Olimpiadi 2012: Alex Schwazer rinuncia ai 20 km.

Alex Schwazer dimezza il proprio impegno olimpico. L'oro della 50 km di Pechino 2008 ha scelto di non prendere parte alla prova sui 20 km, in programma sabato 4 agosto, per concentrarsi sulla distanza più lunga, in calendario sette giorni più tardi, sabato 11 agosto. La decisione, condivisa con lo staff tecnico azzurro, è maturata anche in seguito alla lieve indisposizione (un tipico caso di raffreddamento, con stop nella preparazione di tre giorni) patita dall'altoatesino la scorsa settimana.

"Non ci sono motivi di particolare allarme - il commento del Direttore tecnico Francesco Uguagliati - Alex preferisce non disperdere energie, e quindi, dopo aver parlato con il suo allenatore, Michele Didoni, ha preferito evitare il doppio confronto, cancellando quello sulla gara meno adatta alle sue caratteristiche".

Nella prova sui 20 km di sabato prossimo la squadra italiana potrà contare sulla buona vena di Giorgio Rubino, uomo il cui talento (addestrato da Sandro Damilano) merita da tempo un riconoscimento di livello assoluto. Nei 50 km, invece, a schierarsi con Schwazer sulla linea di partenza sarà l'altro romano (come Rubino) Marco De Luca, atleta che ha spesso collezionato, in carriera, preziosi piazzamenti da finalista.

lunedì 11 giugno 2012

CALCIO EUROPEI: PRIMA CHE L'ITALIA DIA IL CALCIO DI INIZIO, I TIFOSI HANNO GIA' FATTO RETE.

Prima che l'Italia tiri il suo primo calcio agli Europei di Polonia e Ucraina, la comunità dei tifosi ha già messo a segno un goal.
Parliamo del successo appena portato a casa dai creatori di GoalShouter, l'applicazione che permette di condividere commenti, statistiche e appunti sulle partite in tempo reale.

È accaduto giovedì scorso, a Helsinki, quando Daniele Galiffa e i suoi colleghi sono stati selezionati tra i progetti migliori nel corso della manifestazione Startup Sauna, una delle più prestigiose gare in tema di impresa e innovazione.

Con GoalShouter, già presente sullo store di Apple, ogni tifoso può creare la sua web cronaca raccogliendo tiri, gol, espulsioni e passaggi per poi condividere il tutto su Facebook o Twitter.

Il progetto parte da lontano, da Brindisi, dove Daniele Galiffa inventa un prototipo di visualizzazione delle statistiche sportive con cui vince lo Smau di Milano nel 2009. Nel 2010 il prototipo viene sperimentato per i mondiali di calcio, poi arriva l'intuizione: il modo più semplice e rapido per avere tutti i dati delle partite in tempo reale è trasformare i tifosi in cronisti. La regione Puglia promette un piccolo investimento 25mila euro (ancora devono arrivare) e un giornalista locale testa il progetto per un anno con le partite del Brindisi Calcio. La squadra di GoalShouter funziona ed ad aprile viene ammessa a Startup Sauna: sette settimana a Helsinki per sviluppare il proprio progetto d'impresa da presentare alla gara finale con la proclamazione dei migliori. Ed ecco la vittoria, il primo goal. Aspettiamo i prossimi.

martedì 1 maggio 2012

OGGI 1° MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI . . . O FORSE FESTA DEI NON LAVORATORI . . . !!! VOI CHE NE DITE . . . ???



Questo Primo maggio può essere considerato la festa del lavoro e dei lavoratori quando il lavoro manca? Non sarebbe preferibile ribattezzarla la "festa dei non lavoratori"?



Oggi è il Primo maggio, la festa dei lavoratori, che per molti italiani, però, purtroppo è la "festa dei non lavoratori".

I dati diffusi nella giornata di oggi dai media non possono lasciarci indifferenti: la situazione è critica e anche la riforma del lavoro in mano al governo Monti non lascia intravedere un futuro roseo.

I giovani o non hanno lavoro o si arrabattano tra un lavoretto e l'altro, costretti a dipendere da mamma e papà, rivestendo loro malgrado il ruolo di "bamboccioni" o "sfigati".

Chi il lavoro lo ha perso e si avvicina o supera la soglia dei quaranta, si trova costretto, quando gli va bene, ad accettare lavori sottopagati, magari due o tre, perché con uno mica ci campi, soprattutto se hai una famiglia da mantenere.

I lavoratori autonomi lamentano il carico eccessivo di tasse a cui non è coinciso un aumento del carico di lavoro, il che implica l'impoverimento e l'indebitamento.

Come dimenticare poi la sfilza di suicidi provocati dalla crisi, a cui ha rivolto un pensiero anche Giorgio Napolitano nel suo discorso del Primo maggio:

"Non possono non addolorarci e scuoterci i casi estremi del lavoratore sull'orlo della disoccupazione o dell'imprenditore sull'orlo del fallimento che si tolgono la vita, non possono che addolorarci e scuoterci".

A conti fatti, direi che questo Primo maggio non è sicuramente una Festa del Lavoro che va celebrata con il sorriso sulle labbra; e lo hanno ribadito da più parti attivisti, sindacalisti, politici.

La stessa Elsa Fornero, ministro del Lavoro, ha dichiarato che "non è un bel primo maggio sia per l'assenza di lavoro che è un grandissimo problema, ma anche per gli incidenti sul lavoro, gli ultimi due accaduti ieri" e ha aggiunto riferendosi alla riforma "dobbiamo riflettere sulle ragioni di questa crisi, dobbiamo soprattutto agire".

Ancora Giorgio Napolitano ha spronato alla coesione tra forze politiche e forze sociali:

"Oggi la crisi è tale che impone la cooperazione tra le forze sociali e le forze politiche e quelli di oggi non possono essere più i tempi di una contrapposizione lacerante e paralizzante, di una frammentazione in un dedalo di interessi e pretese particolari".

Belle parole... ma basterà?

giovedì 12 aprile 2012

ESODATI MINISTERO: SARA' EMANATO PRESTO UN DECRETO CON UNA BUONA COPERTURA FINANZIARIA.

E' stata trovata la copertura finanziaria per risolvere il caso degli esodati, coloro che avrebbero dovuto andare in pensione con le vecchie norme dopo aver firmato accordi con le aziende. Il ministero del Lavoro spiega in una nota che l'importo è "adeguato a tutte le esigenze senza dover ricorrere a risorse aggiuntive". Sarebbero 65mila le persone coinvolte, ma la Cgil ribatte: "Dati sballati, il governo scherza con il fuoco".
Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha ricevuto i risultati dell'analisi dei tecnici per evitare che lavoratori vicini al pensionamento si trovassero senza reddito e senza pensione e subissero una disparità di trattamento rispetto ad altri pensionati.

Elsa Fornero ha voluto, si legge in una nota del Ministero, "per rispetto verso queste persone un'analisi di dettaglio molto puntuale". L'operazione ha richiesto "un tempo relativamente lungo che può aver alimentato preoccupazione" ma che alla fine, sempre secondo la nota, ha dato "risposta a una situazione di comprensibile ansia per migliaia di persone, fugando un ingiustificato allarmismo". Nelle prossime settimane sarà quindi emanato il decreto ministeriale per questa categoria.

Il ministro sta anche valutando, per specifiche situazioni, di intervenire sui lavoratori coinvolti in accordi collettivi firmati presso il ministero del Lavoro entro il 2011. Per questi, che beneficiavano di ammortizzatori sociali di "scivolo" verso la pensione, la Fornero pensa di mantenere le normative precedenti il governo Monti.

La Cgil: "Dati sballati"
"Sono dati sballati. Il governo scherza con il fuoco": così la Cgil commenta il numero di esodati comunicato dal ministero. "Il dubbio è che con queste cifre si voglia nascondere la vera entità del fenomeno e non si voglia risolvere il problema", per "non ammettere di aver fatto una riforma delle pensioni sbagliata e superficiale".

Bonanni: "Usati metodi sbagliati"
Il numero di 65mila esodati fornito dal ministero del Lavoro "è credibile solo secondo i criteri usati dal governo" e cioè se "si riconoscono i due anni stabiliti dal milleproroghe". Lo ha dichiarato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale se si prendono in considerazione, come ha chiesto il sindacato, i 48 mesi gli esodati sono "decine di migliaia in più". Insomma, ha osservato Bonanni, "se il ministro fa diventare piccolo il perimetro anche il numero diventa piccolo".

giovedì 22 marzo 2012

ARTICOLO 18: LA CGIL DICE NO ALLA RIFORMA SUL LAVORO E PROCLAMA 16 ORE DI SCIOPERO.

Oggi alle 16.00 governo e parti sociali torneranno a incontrarsi per stendere il testo che verrà portato in Parlamento. Napolitano non vuol il decreto e il Pd è pronto a dare battaglia in Aula per modificare quanto previsto dall'art.18 nuova versione: ''Io non accetto che Monti dica prendere o lasciare, è chiaro che noi votiamo quando siamo convinti, il testo va cambiato''. Le cose non sono così semplici nemmeno per Bersani visto che il partito è diviso tra chi, come Enrico Letta, non mette in discussione il sostegno a Monti e chi e' pronto a votare no.
''Non moriro' dando il via libera alla monetizzazione del lavoro'', si era sfogato nel pomeriggio in pieno Transatlantico il leader Pd, deluso per come il governo abbia usato il mandato ricevuto nel vertice a Palazzo Chigi, stravolgendo un ok ''al modello tedesco in un modello americano'' sui licenziamenti.

La tensione tra una parte del Pd, piu' sensibile alle proteste degli elettori di sinistra, e il governo raggiunge livelli di guardia. L'avviso di Rosy Bindi e' forte e chiaro: ''Questo governo puo' andare avanti se rispetta la dignita' di tutte le forze che lo sostengono''. Il no al governo sulla riforma del lavoro e' una parola indicibile ma dentro il Pd stesso le aree dei lettiani e dei veltroniani temono che Bersani, che sulla difesa dei lavoratori fonda la sua linea politica, possa rompere se la riforma in Parlamento non verra' modificata. ''Bisogna essere fedeli agli ideali della propria gioventu''', e' la professione di fede del segretario Pd che boccia come entita' che ''non esiste in natura'' l'ipotesi di un decreto ma e' fiducioso che il governo non sia a rischio perche' il governo sapra' ragionare con i partiti in Parlamento.

Per evitare pesanti fratture interne, anche un moderato come Dario Franceschini, dopo un faccia a faccia con il segretario, alza il tiro nella speranza di modificare il testo: ''Negli ultimi tempi c'e' stato un uso un po' eccessivo del decreto legge, su una materia delicata come il lavoro bisogna procedere con un ddl''.

Al di la' degli inviti all'unita', nel Pd tutti sono coscienti che o la riforma sara' ammorbidita, introducendo il giudice anche per i licenziamenti economici, o una spaccatura al momento del voto possa significare la fine del partito democratico. Secondo i calcoli tra parlamentari democratici, sarebbero una cinquantina i deputati 'montiani' che, davanti ad una posta cosi' alta per il futuro del Pd, non seguirebbero un'eventuale voto contrario sulla riforma: il provvedimento passerebbe lo stesso ma il Pd andrebbe in frantumi. Enrico Letta ammette il tornante decisivo per il Pd: ''Å  un momento molto importante da cui verr… fuori la capacit… del partito a pensare pi- all'interesse comune che alle singole aspirazioni personali''.

Per evitare il 'cul de sac', anche Massimo D'Alema, da tempo piu' defilato sulle vicende di attualita', si spende per cercare modifiche sull'art.18 che ritiene ''confuso e pericoloso''.

venerdì 16 marzo 2012

GEORGE CLOONEY IN MANETTE PER PROTESTA IN UNA MANIFESTAZIONE. GUARDA IL VIDEO.


La polizia di Washington ha arrestato George Clooney durante una manifestazione di protesta inscenata di fronte all'ambasciata del Sudan. Mercoledì l'attore aveva parlato di fronte al Congresso di una "campagna di morte" in corso nel Paese africano. Clooney ha ottenuto che Barack Obama faccia pressioni sul presidente cinese Hu Jintao, sostenitore del sudanese Omar el Bashir.
I due leader si vedranno il 26 e il 27 marzo a Seul in Corea del Sud. Clooney, e' tornato da poco dall Sud Kordofan, una delle regioni contese tra Sudan e Sud Sudan, dove sono in corso da mesi violenti combattimenti tra le truppe di Khartoum e le forze di Juba.

venerdì 17 febbraio 2012

LIBERALIZZAZIONI: LA PROTESTA DELL'OUA - ORGANISMO UNITARIO DEGLI AVVOCATI - 4 GIORNI DI SCIOPERO E ASTENSIONE DALLE UDIENZE.

Parliamo ancora di liberalizzazioni, e questa volta il segno di protesta arriva dall' OUA - Organismo Unitario Avvocatura - un segnale di rivolta contro i progetti del governo in materia di giustizia e liberalizzazione, infatti il 23 febbraio gli avvocati terrano una manifestazione al cinema Adriano di Roma, mettendo in atto una simbolica occupazione in 100 uffici giudiziari tra il 23 ed il 24 febbraio, ed e' stato inoltre indetto uno sciopero di 4 giorni e precisamente dal 21 al 24 marzo, quindi l'astensione per queste giornate dalle udienze.

A fare da portavoce e il presidente dell'Oua, Maurizio De Tilla, dove chiede  L'abrogazione dell' articolo che cancella le tariffe e l'eliminazione della norma che consente la presenza di soci di capitale negli studi professionali e inoltre lo stesso presidente dice: " chi crede di barattare i diritti e i doveri dei cittadini con qualche piccolo inciucio, si sbaglia di grosso". Cita inoltre la legge sul processo civile, chiedendo il suo superamento e lo slittamento dell'entrata in vigore dell'obbligatorieta' della nmedia conciliazione per gli incidenti stradali ed il condominio. Infine chiedono gli avvocati, di istituire con urgenza un tavolo per ridiscutere sia la revisione di una geografia giudiziaria ed un accorporamento dei giudici di pace.

mercoledì 4 gennaio 2012

FESTIVAL DI SAN REMO 2012 SARA' ROCCO PAPALEO A FARE DA SPALLA AL GRANDE GIANNI MORANDI. TANTE LE NOVITA'.

Anche quest'anno, possiamo cominciare il conto alla rovescia per la manifestazione canora di San Remo 2012. Per quando riguarda la conduzione sappiamo che sara' il mitico Gianni morandi al Timone affiancato dal simpatico Rocco Papaleo. Gli ospiti saranno tanti, a partire dai soliti idoti, Ivana Mrzova e Alessandro Siani, una coppia che non si vedeva da tempo nello schermo, e tanto di cappello per loro.

Tra i grandi Big potremmo avere il grande Roberto Vecchioni, per un grande match di lirica con Lucio Dalla, Nek, Francesco Renga, Samuele Bersani, Syria e tanti altri, e la grande partecipazione di Marlene Kunz. Ci sara' ancora l'angolo della comicita' con Luca E Paolo. Insomma le sorprese dovrebbero essere tanto, l'unica cosa per i piu' curiosi e avere pazienza e aspettare il festival di San Remo 2012.

martedì 18 ottobre 2011

LA GUERRA DEI BLACK BLOC A ROMA, IN ZONA S.GIOVANNI, IL 15 OTTOBRE 2011. GUARDA IL VIDEO.

Una vera e propria guerra quella di sabato alla manifestazione a Roma, i Black Bloc si scagliano contro la citta' e tutto quello che gli viene davanti. GUARDATE IL VIDEO.