sabato 21 luglio 2012

Lo spread di nuovo alle stelle le borse di Milano e Madrid chiudono in rosso e crollano.

La situazione della Spagna è quanto mai critica, come dimostrano le rivolte di protesta contro le misure di austerity decise dal ministro Rajoy - una manovra da 65 milioni di euro! - per tagliare il disavanzo pubblico.

Anche l'Italia non se la sta passando bene, nonostante gli sforzi - di Monti & Co. per far quadrare i conti e per frenare il maledetto spread - e i sacrifici dei cittadini che in prima persona mettono mano al portafogli.

Ma cos'è che è andato storto? Come riporta PolisBlog, è stato proprio il meeting dell'Eurogruppo, con l'approvazione di un documento inadeguato a contrastare la crisi, che ha prodotto la reazione negativa dei mercati. L'accordo è di 43 pagine di (quasi) aria fritta, e i 17 Paesi in meno di due ore hanno discusso e chiusa la partita come si trattasse di ordinaria amministrazione. Di fatto si è messo per scritto ciò che si era deciso dieci giorni addietro e il risultato è stato bocciato pesantemente dai mercati perché non c'è un vero fondo anti-spread.

La crisi c'è e "il contagio è in corso" - per usare le parole di Monti che un po' il crollo di ieri se lo aspettava, ma che teme per le settimane che verranno. Sarà un'altra estate di fuoco? Ci aspetta una manovra bis? No, secondo Monti no.

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