martedì 28 agosto 2012

Riforma Fiscale: la Germania vuole un' Europa uguale all'America, unita e matura.

La Germania riparte alla grande per quando riguarda i problemi fiscali, con nuove idee per un'Europa piu' matura e quasi simile agli Stati Uniti.
Si parte appunto, come introdotto, dall'unione fiscale con limiti uguali per la spesa sociale, cioè per la copertura statale per sanità, welfare, pensioni.
Scatenata Angela Merkel che in attesa dell'approvazione del Fiscal Compact, in programma per il prossimo 12 settembre, guarda avanti e pensa a ridisegnare l'Europa su basi solide.  Questo faciliterebbe, spiega Occorso, la messa in atto di politiche fiscali "anticicliche", misure straordinarie (investimenti pubblici, tutele dei lavoratori, esenzioni fiscali) per tamponare le emergenze.
Ma il vero obiettivo è la trasformazione dell'Unione europea in un vero Stato federale. L'unione come l'immagina Berlino - spiega Occorso - dovrebbe essere supportata da: il Parlamento di Strasburgo per l'approvazione centrale dei vincoli di bilancio come accade oggi con la legge Finanziaria di ogni Paese; la Corte di Giustizia del Lussemburgo per l'esame dei casi di inadempienza; la Bce investita di indipendenza autorità che diventa la vera banca centrale di uno Stato.

La Bce indipendente avrebbe poi massima libertà nell'acquisto dei titoli sul mercato per garantire la stabilità dell'Eurozona.
A proposito di titoli, in quanto Stato federale, la nuova Europa emetterà dei titoli comuni. Ma chissà se Bruxelles intenderà riassorbire anche una parte dei vecchi debiti statali per assumerseli nelle sue casse?

venerdì 24 agosto 2012

Rca: sconti e come tagliare le tariffe del 40%.

Tagliare le tariffe Rc auto del 40% in quattro mosse. La possiamo riassumere così una proposta che recentemente l'ACI, Automobile Club D'Italia, ha presentato al Governo. La proposta, in quattro punti, prevede l'obbligo tassativo della riparazione delle auto coinvolte in un sinistro presso le officine convenzionate con le compagnie. Così come occorre da un lato aumentare da due a cinque giorni i tempi per la visita del perito, e dall'altro lato ridurre da 24 mesi a soli 90 giorni il termine ultimo per la denuncia di un sinistro.

Inoltre l'ACI, come quarto punto tale da permettere il calo delle tariffe RC auto, ha proposto l'obbligo dell'analisi strumentale per il danno biologico più diffuso, quello relativo al cosiddetto colpo di frusta. In questo modo si può dare ossigeno agli automobilisti già vessati da costi elevati per il mantenimento dell'auto a partire dalla benzina che in questi giorni ha toccato anche i due euro al litro.

domenica 19 agosto 2012

Crisi Economica in Italia: la maggior parte degli Italiani non arrivano a fine mese.

6 italiani su 10 (61%) soffrono la crisi, ma c'è addirittura un 6% che non riesce mai ad arrivare a fine mese. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sull'aumento delle spese per effetto di rincari e mutui che aggrava la situazione di difficoltà delle famiglie.

Come ci spiega la Coldiretti, il risultato è un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l'alimentazione con una riduzione stimata tra l'1 e il 2% negli acquisti in quantità.

Per tagliare sulla spesa sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti.

Tra le tendenze emergenti si evidenzia l'aumento di quanti acquistano prodotti locali (40%) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50%) magari senza intermediazione con un balzo record del 23% nel primo semestre del 2012 degli acquisti fatti direttamente dal produttore.

giovedì 16 agosto 2012

Arriva la nuova ricetta medica: ecco tutte le informazioni principali a suo riguardo.

Finalmente dopo tante tafferuglie e disservizi nella medicina in Italia arriva qualche innovazione. Il Servizio Sanitario Nazionale accoglie la nuova ricetta; pubblicata ufficialmente la norma che la regola sulla Gazzetta Ufficiale, via libera ufficiale alla circolazione delle ricette con la sola indicazione del principio attivo al posto del nome del vero e proprio. In sintesi, sulla ricetta rossa apparirà soltanto il nome della sostanza che il paziente necessita, senza un'indicazione precisa del farmaco da somministrare. L'idea di base è quella di dare la possibilità al paziente per andare in farmacia e acquistare il prodotto al prezzo più economico.
 Per i medici, comunque, c'è la possibilità di inserire, oltre al principio attivo, anche il nome commerciale di un farmaco, ma specificandone che è "non sostituibile" e giustificando tale affermazione con motivazione scritta. E in questo caso il farmacista consegnerà il prodotto indicato dal medico nella ricetta. Il Ministero della Salute: "Queste disposizioni non riguardano le terapie croniche già in corso. I sistemi informatici dei medici saranno adeguati nel corso dei prossimi due mesi".

Ovviamente, come spesso accade quando vi è una grande novità, ecco sorgere polemiche. Ultima quella della Federazione italiana medici medicina generale: "Così si aumenta la conflittualità medico-paziente nei presidi di guardia medica e guardia turistica".

Politica: Gianfranco fini paga le ferie alla sua scorta con i soldi pubblici.

Ancora un argomento che fa tanto discutere su un'Italia di sprechi di soldi pubblici, che invece di essere usati per risanare il paese vengono utilizzati per esigenze di chi li gestisce. Articolo pubblicato sabato, polemiche la domenica. Lunedì di riflessione e martedì querela partita. La diatriba nata tra Gianfranco Fini e il quotidiano Libero ha avuto uno svolgimento rapido, molto rapido. Da fare invidifa quasi a Usain Bolt. Ma, si sa, quando di mezzo ci sono i soldi pubblici e i presunti usi per scopi privati, le notizie girano a velocità inaspettate. E anche le querele.

Andiamo con ordine. Il quotidiano Libero, sabato, ha pubblicato un articolo, a firma della giornalista Barbara Romano, nel quale sottolineava come il presidente della Camera Gianfranco Fini avesse prenotato ben nove stanze di albergo ad Orbetello, località dell'Argentario, nella bassa Toscana, destinate alla sua scorta; per una spesa complessiva di 80mila euro. Fin qui tutto normale, se non fosse che, secondo quanto riporta il quotidiano milanese, i soldi utilizzati sarebbero stati pubblici. Da qui la querela.


Insomma, dopo l'articolo di sabato il polverone è stato alzato. C'è da aggiungere che anche il Viminale, in via ufficiale con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, ha chiesto una "approfondita relazione" al capo della polizia "sulle modalità di sicurezza predisposte" per Fini.

Che poi le camere siano state prenotate per tutto il periodo estivo (dall'1 luglio al 15 settembre) e una per ognuno dei nove agenti (ma saranno sempre tutti presenti contemporaneamente?) rincara la dose sull'eventuale spreco di denaro pubblico. E pensare che fino ad adesso, Fini ha trascorso poco più di una ventina di notti al mare con la famiglia, con tanto di camere pagate per gli agenti di scorta rimaste deserte.

Fini non ci sta e replica: "Le modalità per garantire la sicurezza della mia persona in ragione della carica istituzionale ricoperta sono decise autonomamente dai competenti organismi del ministero degli Interni, anche in base a norme di legge - risponde -. Dal giorno in cui sono stato eletto Presidente della Camera ad oggi non ho mai chiesto, né tanto meno ho mai usufruito di servizi diversi, e men che meno privilegiati e di favore, rispetto a quelli decisi in base alle loro valutazioni dagli uffici della Polizia di Stato a ciò preposti. Ho preventivamente informato di questa nota il ministro degli Interni, dottoressa Cancellieri, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, e ho dato mandato, a tutela della mia onorabilità, di adire le vie legali nei confronti di Libero". Ora aspettiamo il prossimo round.

sabato 11 agosto 2012

Crisi economica: il forte dolore per le famiglie Italiane dovuto alle tasse ed al rincaro dei prezzi.

Le famiglie Italiane sono ormai arrivate ad un punto che non riescono piu' a gestire la propria economia. Una situazione  disagiata che oltre a combattere con uil rincaro dei prezzi deve fare i conto con le tasse. Tasse elevate e prezzi in continua ascesa: è l'inflazione che nel nostro Paese ha raggiunto il +3,1%. L'aumento dei prezzi peserà almeno 990 euro annui in più per ogni famiglia, le tasse, incluse le ricadute indirette dell'aumento delle accise e della reintroduzione dell'IMU, almeno 1.214 Euro.

Il totale a carico di ogni famiglia sarà pari a ben +2.204 Euro nel 2012.

E' un colpo durissimo al potere di acquisto delle famiglie, già fortemente compromesso dal 2008 a questa parte, con una caduta, secondo i dati di Bankitalia e dell'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, di ben il -11,8%.

Un andamento che sta incidendo in maniera pesante sui consumi e sta intaccando fortemente le abitudini degli italiani.

Come fa notare la Federconsumatori, i negozi nella stagione dei saldi hanno incassato l'8% in meno; i consumi hanno intaccato persino il settore alimentare; per non parlare del turismo con 1 solo italiano su 3 a potersi permettere una vacanza.

venerdì 10 agosto 2012

Vacanze 2012: vi spariscono i bagagli e non sapete a chi rivolgervi . . . ? Ecco cosa fare e come comportarsi.

Ancora tempo di vacanza e tempo sopratutto di viaggi con aerei. Capita e purtroppo anche abbastanza spesso che ci si imbarchi su un volo e che, giunti a destinazione, si attenda invano sul rullo bagagli di avvistare la propria valigia. Capita purtroppo che chissà perché il nostro bagaglio non giunga a destinazione e che se ne perdano le tracce o che addirittura torni indietro danneggiato. Come fare in questi casi? E' possibile chiedere e ottenere un risarcimento? Qual è la procedura corretta da seguire?
La Federconsumatori, che per l'estate mette a disposizione del viaggiatore lo Sportello S.O.S. Turista che risponde al numero 059.2033430 o via mail a info@sosvacanze.it, ha stilato un utile vademecum che vi proponiamo di seguito.
Cosa fare in casi di smarrimento del bagaglio - La prima cosa da fare è rivolgersi al banco "Lost and Found" dell'aeroporto e, presentando lo scontrino, ritirare il modulo PIR (Property Irregular Report). La compagnia aerea è tenuta a corrispondere al passeggero una somma di denaro per acquisti di prima necessità (come gli indumenti intimi o il dentifricio). Il viaggiatore deve conservare gli scontrini relativi agli oggetti acquistati per poi inviarli con raccomandata a/r alla compagnia. Nel caso in cui, dopo 21 giorni dalla data di smarrimento, il bagaglio non sia stato individuato e venga quindi considerato perduto, occorre inviare alla compagnia aerea un reclamo tramite raccomandata a/r.

Cosa fare in caso di danneggiamento del bagaglio - Se il bagaglio presenta dei danni dovuti al trasporto, il proprietario può inoltrare un reclamo scritto inviandolo, preferibilmente con raccomandata a/r, entro 7 giorni dalla consegna del bagaglio stesso.
Cosa fare per ottenere il risarcimento danni: Le compagnie registrate nei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal devono, in caso di smarrimento, deterioramento o distruzione del bagaglio, risarcire il passeggero per un massimo di 1.167 Euro a valigia. Ricordiamo che occorre dichiarare, al momento del check-in, la presenza di gioielli, computer portatili e denaro contante all'interno del bagaglio: in questi casi è comunque meglio stipulare un'apposita polizza assicurativa.