mercoledì 1 agosto 2012

Economia: prestiti agli italiani per vacanze e salute.

Viaggi e salute: per questi due bisogni l'italiano spende. E chiede prestiti. Lo ha fatto sapere Crif, che ha condotto un'indagine su circa 1,3 milioni di richieste di prestiti personali con finalità di acquisto, effettuata nell'ultimo quadriennio.
Rispetto al periodo precedente, è calato l'interesse per i prestiti per l'acquisto di immobili (ristrutturazione e arredamento), dal 17,3 al 16,3 per cento del totale. Spese di viaggio e svago sono invece passate dal 17,6 al 24,2% del totale.
In crescita anche le richieste di prestiti per spese assicurative e finanziarie: dal 7,8 al 12,9%. Da sottolineare come una larga fetta di questi finanziamenti sia stata chiesta per avere a disposizione liquidità.

Con l'arrivo della crisi economica, sono salite anche le spese sostenute per la propria salute. Sono raddoppiate, passando dall'1,2 al 2,4%. Le spese mediche comprendono anche quelle dentistiche (36%) e i trattamenti estetici (4,5%), con quelle generali che la fanno da padrone (59%).
Restano stabili i prestiti per acquistare prodotti elettronici (dal 3,6 al 4,2%) e mezzi di trasporto (dall'8,9 al 9,7%). Per queste due categorie si preferisce ancora fare ricorso ai prestiti finalizzati e non a quelli personali.

lunedì 30 luglio 2012

Mutui e finanziamenti: controlli a tappetto dell'Isvap sulle polizze.

Al fine di verificare la corretta attuazione delle nuove norme che regolano la stipula delle assicurazioni sui mutui ed anche sulle altre tipologie di finanziamenti, l'Isvap in data odierna ha emanato una lettera/circolare indirizzata alle compagnie di assicurazione. Nel dettaglio, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo vuole tra l'altro verificare che non ci siano situazioni caratterizzate da "indebita commistione di ruoli".

In passato, lo ricordiamo, proprio l'Isvap aveva rilevato sulle polizze sui mutui livelli provvigionali molto alti ma anche situazioni per cui la banca proponeva prodotti assicurativi sui finanziamenti ipotecari riconducibili a compagnie di assicurazione controllate interamente o in prevalenza dallo stesso istituto di credito.

sabato 28 luglio 2012

Olimpiadi 2012: Alex Schwazer rinuncia ai 20 km.

Alex Schwazer dimezza il proprio impegno olimpico. L'oro della 50 km di Pechino 2008 ha scelto di non prendere parte alla prova sui 20 km, in programma sabato 4 agosto, per concentrarsi sulla distanza più lunga, in calendario sette giorni più tardi, sabato 11 agosto. La decisione, condivisa con lo staff tecnico azzurro, è maturata anche in seguito alla lieve indisposizione (un tipico caso di raffreddamento, con stop nella preparazione di tre giorni) patita dall'altoatesino la scorsa settimana.

"Non ci sono motivi di particolare allarme - il commento del Direttore tecnico Francesco Uguagliati - Alex preferisce non disperdere energie, e quindi, dopo aver parlato con il suo allenatore, Michele Didoni, ha preferito evitare il doppio confronto, cancellando quello sulla gara meno adatta alle sue caratteristiche".

Nella prova sui 20 km di sabato prossimo la squadra italiana potrà contare sulla buona vena di Giorgio Rubino, uomo il cui talento (addestrato da Sandro Damilano) merita da tempo un riconoscimento di livello assoluto. Nei 50 km, invece, a schierarsi con Schwazer sulla linea di partenza sarà l'altro romano (come Rubino) Marco De Luca, atleta che ha spesso collezionato, in carriera, preziosi piazzamenti da finalista.

domenica 22 luglio 2012

Agricoltura e Tecnologia: in Trentino arriva il vigneto intelligente.

Anche un vigneto può diventare intelligente, anzi, "smart", con una parola già sentita che allude alla capacità di integrare tecnologia, produttività e sostenibilità ambientale.
È quello che sta accadendo in Trentino dove lo scorso giugno è partito il progetto Pica (Piattaforma integrata cartografica vitivinicola) che proseguirà fino a giugno 2014, sviluppato da Cavit in collaborazione con la fondazione Bruno Kessler (Fbk) e l'Istituto agrario San Michele Adige.
Grazie ad una raccolta di dati il viticoltore può vedere su internet il suo terreno e sapere quando irrigare, fare i trattamenti, vendemmiare e soprattutto cosa è meglio coltivare su un determinato terreno. Le informazioni vengono distribuite grazie ad una unità di ricerca che studia i suoli dei 5.400 ettari di superficie vinicola per avere un sistema di irrigazione mirato e ottimizzato. Un'altra unità provvede invece a raccogliere dati dalla 150 stazioni meteo sparse sul territorio per mettere in relazione l'adattamento della vite al clima e al cambiamento climatico.

"L'aspetto più importante del progetto - ha spiegato il direttore tecnico di Cavit Andrea Faustini - è che permette di individuare l'ambiente di coltivazione ideale per ogni varietà di vite. Soprattutto in una regione come il Trentino caratterizzata da un'ampia varietà di clima e di tipi di terreno".
Per ora sono 11 le cantine associate al progetto, un network di 4.500 viticoltori. Non resta che aspettare i frutti e alzare i calici per brindare al vigneto intelligente.

sabato 21 luglio 2012

Lo spread di nuovo alle stelle le borse di Milano e Madrid chiudono in rosso e crollano.

La situazione della Spagna è quanto mai critica, come dimostrano le rivolte di protesta contro le misure di austerity decise dal ministro Rajoy - una manovra da 65 milioni di euro! - per tagliare il disavanzo pubblico.

Anche l'Italia non se la sta passando bene, nonostante gli sforzi - di Monti & Co. per far quadrare i conti e per frenare il maledetto spread - e i sacrifici dei cittadini che in prima persona mettono mano al portafogli.

Ma cos'è che è andato storto? Come riporta PolisBlog, è stato proprio il meeting dell'Eurogruppo, con l'approvazione di un documento inadeguato a contrastare la crisi, che ha prodotto la reazione negativa dei mercati. L'accordo è di 43 pagine di (quasi) aria fritta, e i 17 Paesi in meno di due ore hanno discusso e chiusa la partita come si trattasse di ordinaria amministrazione. Di fatto si è messo per scritto ciò che si era deciso dieci giorni addietro e il risultato è stato bocciato pesantemente dai mercati perché non c'è un vero fondo anti-spread.

La crisi c'è e "il contagio è in corso" - per usare le parole di Monti che un po' il crollo di ieri se lo aspettava, ma che teme per le settimane che verranno. Sarà un'altra estate di fuoco? Ci aspetta una manovra bis? No, secondo Monti no.

Cronaca: La spagna si ribella, scontri tra pompieri e polizia

I conti sono drammaticamente in rosso, il ministro dello sviluppo spagnolo afferma che “il paese non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito” ma dimentica di dire che se i conti sono drammaticamente in rosso non è per le spese di sostegno allo stato sociale o per il mantenimento in vita di diritti conquistati a costo di decenni di lotte, ma per i folli costi di salvataggio richiesti da enti bancari spagnoli resisi colpevoli di insensate, rischiosissime speculazioni andate a male; dimentica di dire che è per salvare quelle banche (i cui dirigenti sono stati lautamente compensati e congedati con onore) che un intero paese viene messo in ginocchio. A pagare è il popolo naturalmente e – nello specifico – le classi meno abbienti e la classe media. Guai a toccare i privilegi! D'altronde, è proprio nella classe dei privilegiati che siedono comodi i colpevoli del crack delle banche spagnole, chi potrebbe mai toccarli?

Eppure le cose non sono sempre andate così, il popolo islandese – ad esempio – ha rifiutato il ricatto del Fondo Monetario Internazionale ed è sopravvissuto. Altro contesto, altra vicenda – è chiaro – ma serve a seminare ancora e sempre il dubbio che, forse, la cura della Troika non è l'unica possibile; una cura che ha portato al 24% il tasso di disoccupazione, con picchi che – in alcune zone – vanno oltre 32%; una cura che ha imposto 65 miliardi di euro di tagli ai servizi, agli stipendi, allo stato sociale, alla scuola, alla sanità, il tutto per portare il rapporto deficit/pil al 3% entro il 2016, ma senza la minima cura per la disperazione popolare, il malcontento dilagante, le voci si rabbia che si levano dalle piazze, i confronti durissimi tra il popolo e il potere politico cui non si riconosce – ormai – nessuna autorevolezza. Del resto, secondo le previsioni (per altro spesso sballate) del FMI, la Spagna – così come l'Italia e la Grecia – dovrebbe attendere il 2020 per ritrovare il tenore pre-crisi, ma, nel frattempo, nessuno si è curato di far sapere al popolo come dovrebbe fare ad arrivare vivo fino ad allora.

martedì 17 luglio 2012

Moody's rating Italia declassa enti locali e banche.

Nuovo colpo all'Italia da parte dell'agenzia di rating Moody's, che dopo il downgrading di venerdì scorso, declassa banche, enti locali e società.
Sono 10 le banche italiane e 3 istituzioni finanziarie (GE Capital, Cassa Depositi e Prestiti e Ismea rivisti al ribasso a Baa2) ad aver subìto un taglio di rating di uno o due livelli.

Il rating di Unicredit è stato abbassato a Baa2 da A3, con prospettive negative, per Intesa Sanpaolo si passa a A3 da Baa2; Banca Monte Parma e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza sono scese a Baa2 da Baa1.

Moody's colpisce anche Terna, Acea, Poste Italiane (passa a Baa2 da A3) ed Eni e mette sotto osservazione Snam e Finmeccanica.

Sono stati colpiti anche 23 enti locali, le cui prospettive ''restano negative in linea con quelle dell'Italia": sono andate giù le Regioni Lombardia, Lazio, Sicilia, Piemonte, Veneto, Puglia, Calabria, Campania, Liguria, Umbria, Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata, 4 città capoluogo di Provincia (Milano, Napoli, Venezia e Siena), oltre alle due Province autonome (Trento e Bolzano).